Bollo e mezzi storici, la Regione chiarisce

Bollo e mezzi storici, la Regione chiarisce: «Esenzione pur senza iscrizioni ai club»

Il Pirellone interviene nella querelle sui veicoli storici chiarendo che non serve il costoso rinnovo annuale


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Dal Giornale di Brescia del 10/03/2019
Articolo di Roberto Manieri
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La confusione è nata dopo che la Regione ha dato in concessione la riscossione dei tributi ad un soggetto terzo, a cui non sono state trasferite tutte le banche dati. Quindi chi gode di esenzione del bollo perché proprietario di un mezzo «storico» non è stato rintracciato nelle anagrafiche. In più, applicando una circolare del 2004 oggi superata, l'esattore chiede il pagamento dei bolli arretrati nei tre anni scorsi e la tessera di iscrizione ad un club federato Fmi o Asi.

Il caos. Da qui la confusione tra gli appassionati lombardi di auto storiche, con più richiesta di chiarimenti agli uffici.
Un problema che a Brescia tocca oltre 90mila possessori di auto storiche e 35mila proprietari di moto certificate. Una risposta è poi arrivata dall'Assessorato ai Tributi, sentita l'Avvocatura, spiegando che «dopo l'approfondimento, ai fini dell'esenzione della tassa automobilistica per i veicoli iscritti nei Registri Storici riconosciuti, non è richiesta la tessera associativa annuale».

Le richieste. Mentre alcuni club Asi hanno scritto ai soci ribadendo la necessità della loro iscrizione per godere dell'esenzione, è stato l'assessore ai Tributi, il bresciano Davide Caparini, a spiegare in consiglio regionale come «la procedura amministrativa per l'esenzione della tassa automobilistica per i veicoli storici non prevede il versamento annuale del socio a uno dei soggetti responsabili dei registri». È bene che questo punto sia chiarito una volta per tutte» ha detto il vice capogruppo della Lega in Regione Lombardia, Andrea Monti. Lo stesso aveva depositato nelle scorse settimane un'interrogazione a risposta scritta sulla materia.
«In riferimento all'esenzione del bollo per i mezzi storici, nei giorni scorsi - spiega Andrea Monti – ho voluto interessarmi direttamente della questione, per dipanare qualsiasi ambiguità, nell'interesse degli automobilisti.
Questo perché qualcuno sostiene che sia Regione Lombardia ad esigere il rinnovo annuale dell'iscrizione del proprietario ad uno dei soggetti responsabili dei registri, cosa che smentisco in maniera categorica. Ringrazio l'assessore al Bilancio Davide Caparini per essersi attivato: nella riunione del Consiglio, infatti, l'Assessorato ha provveduto ad inviarmi una risposta, chiarendo una volta per tutte come non serva alcun rinnovo dell'iscrizione e specificando come gli uffici regionali non siano tenuti a verificare, ai fini dell'esenzione, alcun tipo di regolarità di pagamento della quota associativa annuale».

Tesseramento annuale, un onere stimato dai 110 ai 150 euro

Il tesseramento all'Asi per i titolari di automobili storiche richiesto dagli uffici esattori dei bolli, costa mediamente, e da club a club, dai 110 ai 150 euro. L'iscrizione alla Fmi si attesta mediamente sui 65/70 euro, ma riguarda solo il mondo delle due ruote iscritte nell'apposito Registro Storico. «Con la risposta a questa interrogazione - ha spiegato il consigliere regionale Andrea Monti, firmatario dell'interrogazione a risposta scritta - auspico sia messa la parola fine a qualsiasi equivoco: non è necessario il rinnovo annuale - e i soggetti che lo richiedono, paventando la decadenza del beneficio di esenzione sul bollo delle auto storiche, stanno semplicemente ingannando i propri iscritti».